Orario ottobre 2011: il consuntivo della prima settimana

16 ottobre 2011 at 14:51

Compiliamo un breve consuntivo della situazione, al termine della prima settimana in cui la nostra linea è tornata a fare capolinea a Roma Tiburtina.

E’ gravemente insufficiente, e lo avevamo già detto, l’offerta in partenza da Roma di sera, in modo particolare nella fascia oraria tra le 18 e le 20,30. I tempi di percorrenza, poi sono stati ulteriormente gonfiati, senza alcuna giustificazione, nella tratta urbana tra Lunghezza e Roma. Il risultato, puramente cosmetico, è che i ritardi alle stazioni intermedie spesso vengono assorbiti all’arrivo. E’ come quando si fa la spesa al supermercato, in cui l’IVA è compresa nel prezzo degli articoli. Con Trenitalia ora i ritardi sono compresi nella durata del viaggio.

Nonostante ciò, abbiamo assistito ancora ad alcuni ritardi dei treni del mattino, causati da motivi esterni che però si ripetono abitualmente (si è parlato di incidenti a un passaggio a livello, capi di bestiame sui binari, ecc.). Per il momento, non abbiamo riscontrato alcuna soppressione durante i nostri viaggi, tuttavia c’è da dire che il Viaggiatreno funziona solo in parte, e non fornisce informazioni complete sui treni in partenza o in arrivo presso il nuovo piazzale Est di Roma Tiburtina, a causa di un perdurante errore di sistema.

Poiché i binari di Tiburtina sono tronchi, e non sono collegati con gli altri binari, per Trenitalia è diventato molto più complicato dirottare i nostri treni per sostituire i treni che si guastano nelle altre ferrovie regionali. (Comunque non è detto che ora ciò non possa più verificarsi).

Le carrozze sono affollate, come sempre, e lo saranno ancor più nelle prossime settimane, mano a mano che si diffonde tra i pendolari la notizia della riapertura di Tiburtina.

Il nuovo piazzale Est di Roma Tiburtina è effettivamente troppo stretto, come anche il tunnel di collegamento con il sottopassaggio che conduce alla linea B della metropolitana. Certamente non è adeguato. Anche da dettagli come questi, si capisce che il flusso dei pendolari della nostra linea continua ad essere colpevolmente sottovalutato dalle istituzioni.

Il tempo di percorrenza per uscire dalla stazione, dal lato della Circonvallazione Nomentana, è assai elevato: è stato cronometrato dei pendolari di Facebook, ed è risultato sotto i 7 minuti, ma c’è chi racconta di esperienze in cui si sono verificati ingorghi con due treni in arrivo sui binari 24-25 che hanno superato i 10 minuti. Oltretutto, il percorso è anche pieno di scale difficili da salire o da scendere per persone con ridotte capacità motorie. Comunque, per chi è in grado di scalare una Ale 801/940 e di resistere per tutta la durata del viaggio in piedi, pressato come un sardina, e spesso spintonato sui vestiboli dalle comitive di nomadi, quello delle scale sarà l’ultimo dei problemi.

Tra l’altro, non è detto che aggiungere carrozze risolva il problema. Forse molti non realizzano il fatto che di sera molti pendolari, giunti in stazione, per tornare a casa devono prendere anche un altro pullman o autobus, che passa raramente e spesso senza coincidenza con il treno. Come farebbe un singolo autobus a smaltire una folla che scende da un treno composto di molte carrozze? Per evitare gli “assalti alla diligenza”, dovrebbero essere coinvolti gli altri gestori del trasporto locale per raddoppiare gli autobus in partenza. Sarebbe molto più efficiente invece avere un numero maggiore di treni dalle dimensioni medie, come i TAF.

La Regione Lazio ha annunciato che sono stati aumentati i treni in servizio sulla nostra linea rispetto all’orario normale. Ciò è vero, ma sono stati aumentati i treni fuori dalle ore di punta, e dall’esame degli orari ci sembra che i treni in più sono costituiti solo da corse che sostituiscono i cosiddetti ”invii di materiale” (le corse fuori servizio in cui i treni entrano e escono dai depositi di manutenzione).

Le condizioni di pulizia delle carrozze sembrano – leggermente – migliorate. Tuttavia una vera igiene non sarà possibile finché sarà tollerata dalle forze dell’ordine la presenza delle sudicie comitive che entrano - senza pagare il biglietto – nelle stazioni urbane vicino al G.R.A. (in particolar modo, ma non solo, a Salone).

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Incrementati i treni della FR2 (ma quelli vuoti) Grazie, Trenitalia: “Grazie per”.


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