Grazie, Trenitalia: “Grazie per”.

18 ottobre 2011 at 23:50

Come gli impenitenti monelli che rigano dritto la prima settimana di scuola, sotto l’occhio vigile dei direttori didattici e dei maestri: alla seconda settimana, quando l’attenzione si distoglie e la pressione si allenta, i discoli riprendono imperterriti e sfacciati le loro marachelle.

E così le ferrovie: dopo la prima settimana del nuovo orario, durante la quale sono stati presenti tutti gli ispettori regionali a controllare i treni in stazione (e in cui qualcuno su Facebook aveva vantato addirittura un 100% di treni effettuati), è arrivata inesorabile la seconda settimana in cui sono ritornati tutti i vizi classici di Trenitalia: soppressioni a raffica nelle ore di punta, ritardi immotivati, informazioni carenti.

E così anche il 24058 può riprendere il solito vizio della soppressione (…o mio Dio che stress il turno delle 18…)  lasciando un buco di 1 ora e 35 minuti  per i viaggiatori da Tiburtina a Lunghezza (lo stesso che di solito hanno i viaggiatori da Tiburtina verso Guidonia e Bagni), insieme al 24067, che è il treno corrispondente da Lunghezza a Roma. Di fatto soppresso anche il 24070. Infatti la partenza viene spostata imprevedibilmente a Termini, e posticipata alle 21,00, ma è pressoché impossibile da raggiungere in tempo utile da Tiburtina.

Ah un’altra cosa. Non cercate queste informazioni sul Viaggiatreno. Quello che era uno dei pochi punti di forza delle ferrovie nel tempo si è degradato per assenza di manutenzione. Le nuove stazioni che vengono aperte non sono aggiornate nel sistema e quindi, se un treno parte o arriva da una di queste, il sistema “va in palla” e si blocca nella versione completa, e sputa fuori una sequenza di errori sulla versione mobile.

Funziona solo in parte la versione per i palmari della Apple,  ma le stazioni nuove non vengono visualizzate (compare solo la scritta “partenza” e “arrivo” senza il nome della stazione).

Mancano all’appello: “ROMA TIBURTINA LM” “ROMA TIBURTINA PIAZZALE EST”, e – udite udite – è dal 2009 che non è stata aggiunta la Fermata “VAL D’ALA”.

E già che ci siamo, vivissimi complimenti agli informatici che programmano gli annunci sonori in stazione a Prenestina:  “Roma Prenès, stazione di Roma Prenès“. Eh sì, Prenès, c’est plus facile! Suona proprio come una località amena, magari vicino alla Costa Azzurra, così per un momento i pendolari possono dimenticare tutto lo squallore e l’abbandono che circonda tale fermata.

Ed è addirittura dal 2007 che i (pochi) treni che annunciano l’arrivo in stazione, annunciano la fermata “Serenissima” mentre il treno è già ripartito e sta entrando a Prenestina, e annunciano la fermata “La Rustica Città” mentre entrano nella Rustica U.I.R.

Il povero annunciatore elettronico “Roberto”, per l’imperizia dei programmatori, spesso blatera frasi prive di significato. E conclude con un gustosissimo “Grazie per.” Proprio così: “Grazie per.”

Grazie, FS. Grazie per.

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